Riepilogo della produzione giornaliera di pasti

Un modello torinese di ristorazione sostenibile.



Durante il periodo di restrizione sanitaria a causa dell’epidemia di COVID19 i nostri ristoranti sono stati chiusi.

Purtroppo non solo i ristoranti.

Molte persone hanno perso il lavoro o sensibilmente diminuito le proprie disponibilità e, al contempo, l’emergenza ha ostacolato l’attività delle reti di accoglienza cittadine. Sono aumentate le richieste, diminuite le offerte d’aiuto.

I ristoranti di Torino hanno così dato origine ad un moto spontaneo di solidarietà che è cresciuto coinvolgendo sempre più ristoranti e cuochi, oltre a produttori, associazioni di volontariato e associazioni civiche, preparando in poche settimane migliaia di pasti per chi aveva bisogno di cibo.

Probabilmente un movimento che nella ristorazione italiana non ha pari.

E quando i ristoranti hanno riaperto e il lavoro è ripartito, nessuno si è tirato indietro, perché ogni cuoco e ogni ristoratore che ha partecipato a quest’avventura aveva ormai chiaro che non ha senso cucinare per i propri clienti dimenticando i bisogni di chi è rimasto indietro.

Così è diventato un nostro obiettivo, e una caratteristica condivisa che unisce i nostri ristoranti quanto l’amore per i cibi del nostro territorio e per la città, prenderci cura con continuità e costanza di parte del fabbisogno delle mense cittadine.

Al momento della formazione di questo manifesto che ci definisce tutti, senza distinzione tra trattorie e ristoranti, locali etnici, gastronomici o tradizionali, abbiamo già preparato 20.000 pasti ma il nostro progetto è molto più ambizioso.

Senza ipocrisie e con determinazione, proveremo a costruire una gastronomia torinese di alta qualità etica e non solo alimentare, ci impegneremo a colmare il divario tra divertimento e nutrimento, opulenza e sopravvivenza, abbondanza e scarsità.

Saremo ristoranti che faranno del “km zero umano” un tratto comune e, se possibile, un modello da copiare.

I ristoranti di Torino.

Come contribuire all’iniziativa



Per proseguire e allargare l’iniziativa, abbiamo bisogno
– di materie prime alimentari,
– di più volontari,
– di altre cucine disponibili

Chi volesse aderire all’iniziativa come  produttore o erogatore di pasti, donatore di materie prime, finanziatore, può scrivere a: cucine.solidali@gmail.com

Chi volesse dare il suo supporto come volontario, può contattare l’Associazione Ponte di Pace , scrivendo a pontedipace@terrasantapiemonte.org

Chi volesse sostenere il progetto con una offerta economica, può effettuare una donazione a favore di Associazione Ponte di Pace ONLUS , specificando “Cucine solidali” nella causale. I dettagli per effettuare la donazione sono indicati in questa pagina